L’Osservatorio territoriale della logistica e del trasporto merci

L'associazione.
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Il primo convegno nazionale di ANIT FederTraslochi sul tema La cultura del trasloco: tradizione e valori, l’identità che guida il cambiamento, in svolgimento l’8 maggio a Vedano al Lambro (Monza) presso la sala convegni del Saint Georges Premier, ristorante nel cuore del Parco di Monza, inizia con ulteriore passo in avanti. Nei giorni scorsi, infatti, la presidente Nicla Caradonna, insieme a Giovanni Grillo e Claudio Fraconti che ha promosso l’iniziativa, ha sottoscritto a San Giuliano Milanese l’accordo per costituire

Il primo convegno nazionale di ANIT FederTraslochi sul tema La cultura del trasloco: tradizione e valori, l’identità che guida il cambiamento, in svolgimento l’8 maggio a Vedano al Lambro (Monza) presso la sala convegni del Saint Georges Premier, ristorante nel cuore del Parco di Monza, inizia con ulteriore passo in avanti. Nei giorni scorsi, infatti, la presidente Nicla Caradonna, insieme a Giovanni Grillo e Claudio Fraconti che ha promosso l’iniziativa, ha sottoscritto a San Giuliano Milanese l’accordo per costituire l’Osservatorio territoriale della logistica e del trasporto merci insieme ai referenti della Filt Cgil, Guglielmo Ruggiero e Ivan Leoni, Fit Cisl, Alessandro Volpicelli, Uiltrasporti, Ivana di Tannio, Assotir, Serena Londero.

L’Osservatorio non intende essere un organismo formale, ma un tavolo operativo focalizzato su obiettivi concreti: standard rigorosi innanzitutto, nonché la disponibilità di rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale nella stipula di accordi di secondo livello. Questi ultimi devono considerare le specificità locali e la gestione attiva di maestranze di diverse etnie per favorire un ambiente di lavoro coeso e regolare. «È un segnale forte della nostra categoria» dice Nicla Caradonna. «Per la natura stessa del nostro lavoro, cioè il contatto diretto con l’intimità delle case e delle famiglie, facciamo della fiducia e della professionalità i nostri pilastri fondamentali».

«Negli ultimi anni il settore ha condotto una battaglia serrata per il riconoscimento della sua specificità all’interno del Ccnl Logistica e Trasporto Merci» rileva Claudio Fraconti che quel contratto l’ha firmato ottenendo per la prima volta il riconoscimento delle mansioni dei traslocatori. «L’Osservatorio nasce da questo impegno e punta sulla legalità. In un territorio come quello milanese, ad altissima densità di flussi, la lotta all’abusivismo e alle zone d’ombra contrattuali va oltre il rispetto delle regole, diventando un presupposto essenziale per la sopravvivenza delle imprese sane».

«Uno dei punti critici affrontati dalle associazioni è la cronica carenza di personale specializzato» evidenzia Giovanni Grillo. «Per questo l’Osservatorio intende proporre iniziative per attrarre i giovani offrendo percorsi di occupazione regolare e garantendo l’applicazione del contratto nazionale di riferimento. Solo restituendo prestigio e stabilità al settore sarà possibile colmare il gap di manodopera che oggi frena la crescita di molte imprese».

L’attività del trasloco è delicata e richiede standard elevati: è la visione delle associazioni coinvolte che vogliono riaffermare la dignità d’un comparto additato troppo spesso come bacino d’irregolarità. Lo scopo ultimo è trasformarlo in un modello di trasparenza operativa.