Convegno nazionale: al centro la cultura del trasloco

L'associazione.
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La cultura del trasloco: tradizione e valori, l’identità che guida il cambiamento è il tema del convegno nazionale di ANIT FederTraslochi fissato l’8 maggio a Vedano al Lambro (Monza). Si tratta del primo convegno nazionale dopo la fusione dello scorso anno tra ANIT e FederTraslochi. Servirà a fare il punto della situazione rispetto alle iniziative future e alle aspettative che scaturiscono dall’intensa attività svolta negli ultimi tre anni.

«Se guardo al passato, sono molto soddisfatta di tutto quello che siamo riusciti a fare e a ottenere» dice Nicla Caradonna, presidente di ANIT FederTraslochi. «Grazie al lavoro di squadra di tutti noi soci sono stati fatti dei passi in avanti molto concreti: il riconoscimento delle mansioni dei traslocatori nel CCNL della Logistica, l’adesione al Protocollo d’intesa per la legalità nei contratti d’appalto promosso dalla Prefettura di Milano, l’interlocuzione diretta con i ministeri per rappresentare le nostre problematiche, la collaborazione sempre più tangibile con Federtrasporto. In ultimo, l’interpello al Ministero del Lavoro sulla elaborazione dei POS (Piani operativi sicurezza) per entrare nei cantieri riguardanti le aziende del nostro settore».

Nicla Caradonna prosegue: «Siamo riusciti a portare le istanze dei traslocatori italiani a Roma e a Bruxelles. Oggi i nostri referenti lavorano con i tecnici ministeriali per cercare di formalizzare istituzionalmente la detraibilità fiscale del trasloco e il riconoscimento giuridico della figura del traslocatore. Lavorano anche con importanti amministrazioni cittadine, come Roma e Palermo, per ottimizzare in ambito locale l’occupazione del suolo pubblico per i traslochi. Nello stesso tempo l’Associazione ha avviato un importante processo di formazione dei soci alle buone pratiche aziendali e d’inserimento di figure giovani che, collaborando insieme alle questioni associative, possano diventare con naturalezza gli imprenditori e i dirigenti aziendali del futuro».

Il convegno dell’8 maggio servirà appunto a rafforzare la rete dei soci e delle relazioni, a condividere le esperienze, a delineare il futuro del settore. È infatti opinione comune che proprio il consolidamento della coesione attraverso la fiducia e la collaborazione rappresenti, oggi, il grande patrimonio immateriale di ANIT FederTraslochi.