Riconoscere nel traslocatore una figura professionale anche nel CCNL

L'associazione.
Image

Anit e Federtraslochi lavorano di comune accordo al rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL).
Già lo scorso 30 novembre le due associazioni, le più importanti a rappresentare il settore dei traslochi nazionali e internazionali, si sono presentate insieme al tavolo delle trattative nella riunione di apertura.
La delegazione unitaria è coordinata da Claudio Fraconti, un veterano del trasporto e della logistica che ha cinquant’anni di attività nelle aziende di famiglia con incarichi prima operativi e poi direttivi. Fraconti, che ha firmato l’ultimo CCNL come vice presidente di Federtraslochi, ha ricevuto nel tempo anche diversi incarichi associativi nel settore in ambito nazionale e lombardo.
L’impegno di Anit, presieduta da Nicla Caradonna, e Federtraslochi, presieduta da Giovanni Grillo (entrambi nella foto con Fraconti al centro), espresso durante la presentazione delle diverse sigle associative al tavolo delle trattive, è ottenere il riconoscimento della figura professionale del traslocatore anche all’interno del CCNL. L’intendimento è qualificare in maniera chiara un’attività che richiede professionalità e affidabilità, e che quindi non può e non deve essere lasciata all’improvvisazione e all’illegalità.