Claudio Fraconti e Mauro Santonati su Isoradio

L'associazione.
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Il 18 e il 19 marzo Camionisti, la trasmissione condotta da Paolo Barillari su Rai Isoradio, canale attivo 24 ore su 24 sulla frequenza 103.3 specializzato in infomobilità e sicurezza stradale, ha intervistato rispettivamente Claudio Fraconti e Mauro Santonati, probi viri di ANIT FederTraslochi. Fraconti, una vita nell’autotrasporto con quarant’anni di partecipazione alle associazioni di categoria, ha approfondito la situazione del settore in Italia, attualmente in forte trasformazione anche per l’ingresso dei fondi d’investi<o CCNL della Logistica dove, grazie al suo lavoro, per la prima volta sono state considerate le specifiche del trasloco. «I giovani prima seguivano l’azienda creata dal padre o dal nonno. Oggi è molto difficile che succeda e questo ha influito sul rinnovamento delle associazioni». Sul fare sindacato Fraconti ha invece ravvisato la difficoltà nel farlo nelle aziende di autotrasporti, dove è raro il dialogo con gli autisti, mentre è più facile nelle aziende di logistica e di trasporti espressi dove si possono avere più agevolmente contatti con i lavoratori. Approfondendo le problematiche dell’autotrasporto, Fraconti ha infine concluso: «Il nostro è un settore che o lo ami o altrimenti è meglio che cambi mestiere. È un’attività che cambia tutti i giorni, e lo vediamo con la mobilità degli scenari geopolitici. Siamo continuamente impegnati a cercare soluzioni ai problemi dei nostri clienti».

Mauro Santonati ha invece approfondito la situazione del trasloco sia in termini specialistici che sul piano della psicologia dei rapporti con la committenza. «Quando entro in una casa, per prima cosa cerco di capire il cliente» ha precisato. In Italia si trasloca principalmente perché la famiglia si allarga e occorre un appartamento più grande, perché si è trasferiti per lavoro da una città all’altra, perché c’è il desiderio di cambiare zona. «Per effettuare dei traslochi un’azienda dev’essere iscritta all’albo dei trasportatori. Una condizione essenziale è un preventivo scritto in maniera chiara» ha evidenziato Santonati. «È un gravissimo errore affidare la nostra vita a un traslocatore abusivo: si rischia non soltanto il fermo del suo mezzo, ma anche il sequestro delle nostre cose. La garanzia che un bene possa essere risarcito se viene danneggiato richiede un contratto che derivi da un preventivo dove siano scritte in maniera corretta tutte le condizioni. In mancanza di esso, se un operaio dovesse infortunarsi, ne è responsabile il cliente come se fosse lui il datore di lavoro». Una ditta seria di traslochi effettua un sopralluogo preferibilmente nella sede di partenza e in quella di destinazione e consiglia nel miglior modo possibile il cliente. Santonati, nell’approfondire gli aspetti del mestiere del traslocatore, ha infine ricordato la proposta di ANIT FederTraslochi di portare in detrazione fiscale la metà del costo di un trasloco: «Si può fare per le ristrutturazioni e addirittura per i mobili nuovi. Farlo per i traslochi significa invogliare gli utenti a chiedere la fattura con lo Stato che beneficia del ritorno fiscale dalle aziende che devono mettersi in regola».

Potete ascoltare integralmente le interviste a Claudio Fraconti e Mauro Santonati cliccando nel link seguente e iscrivendovi a Raiplaysound: https://lnkd.in/d4aJumTh