Osp Roma: (qualcosa) eppur si muove

L'associazione.
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«Ci vorrà dell’altro tempo, ma ci riusciremo». Mauro Santonati, probo viro di ANIT FederTraslochi e, romano, direttamente interessato dall’associazione alle problematiche inerenti l’occupazione del suolo pubblico (Osp) per i traslochi a Roma, è ottimista e realista. L’ottimismo è quello della volontà e della perseveranza. Il realismo riguarda i risultati dell’attività lontana dai riflettori che ANIT FederTraslochi ha svolto in questi mesi per interessare le autorità municipali romane a elaborare una procedura di richiesta e di ottenimento dei permessi coerente con i tempi di lavoro e le necessità tecnico-logistiche delle aziende di trasloco.

«Consentitemi una certa riservatezza: a tempo debito, racconterò tutto», esordisce Santonati. «La questione fondamentale, e su questo posso essere realisticamente fiducioso, era far prendere coscienza alle istituzioni capitoline del problema, del suo impatto rispetto alla vita pubblica, dei mancati introiti che genera per le casse comunali, delle possibili soluzioni». A gennaio l’Assemblea capitolina respinse la proposta di delibera della consigliera di opposizione Francesca Barbato, Fratelli d’Italia, di vincolare il rilascio del permesso di Osp all’iscrizione delle aziende richiedenti all’Albo degli autotrasportatori, al quale quelle in regola hanno l’obbligo di aderire, emendando il regolamento Cosap che le vincola a essere iscritte a un altro fantomatico albo, mai istituito, per poter accedere alla procedura d’urgenza per il rilascio del permesso, rendendola di fatto inapplicabile. In quella circostanza emerse con forza l’urgenza di trovare una soluzione e l’imbarazzo, per le forze politiche di maggioranza, rispetto a una situazione largamente sottovalutata per troppo tempo.

«Quello che sento di dire ai nostri iscritti, e in genere ai traslocatori romani, è che ANIT FederTraslochi ha continuato e continua a interessarsi di questo problema e che non molleremo finché le istituzioni capitoline non l’avranno risolto» conclude Santonati. «Sicuramente posso riscontrare che la loro attenzione oggi è maggiore e la volontà anche. C’è una sensibilità costruttiva che mi fa ben sperare. Mi auguro di poter fornire presto degli aggiornamenti con notizie positive per tutti noi».